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Lo stress ossidativo è una condizione patologica causata dalla rottura dell'equilibrio fisiologico, in un organismo vivente, fra la produzione e l'eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidanti, di specie chimiche ossidanti.
Stress ossidativo Tutte le forme di vita mantengono un ambiente riducente entro le proprie cellule; l'ambiente cellulare redox è preservato da enzimi che mantengono lo stato ridotto attraverso un costante input di energia metabolica. Eventuali disturbi in questo normale stato redox possono avere effetti tossici per la produzione di perossidi e radicali liberi che danneggiano tutti i componenti della cellula, incluse proteine, lipidi e DNA. Le specie ossidanti ed i radicali liberi svolgono importantissimi ruoli fisiologici, quali la difesa nei confronti dei batteri, la trasmissione dei segnali biochimici fra le cellule, il controllo della pressione arteriosa ecc. È solo il loro eccesso, generalmente riferito ad una o più classi di ossidanti, ad essere implicato nello stress ossidativo, oggi ritenuto associato ad oltre cento patologie umane (quali fibroplasia retrolenticolare, aterosclerosi, ipertensione arteriosa, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, diabete mellito, colite, artrite reumatoide, favismo[1], ecc.), e potrebbe inoltre essere importante nel processo di invecchiamento. Comunque, le specie reattive dell'ossigeno possono essere benefiche, come quando usate dal sistema immunitario come via per attaccare e uccidere patogeni e come una forma di comunicazione cellulare.
Le specie chimiche ossidanti possono:
• esibire o meno una natura radicalica, a seconda che possiedano o meno, rispettivamente, almeno un elettrone spaiato in uno degli orbitali più esterni;
• contenere atomi di vari elementi (ossigeno, carbonio, azoto, alogeni ecc.)
Quindi, i responsabili dello stress ossidativo non sono solo i radicali liberi dell'ossigeno. Possono provocare questa patologia specie sia radicali che non radicali (come, ad esempio, l'anione superossido e il perossido d'idrogeno) o su altri elementi, quali lo zolfo (ad esempio il radicale tiile) o il cloro (ad esempio acido ipocloroso).

Analisi dei radicali liberi - D-Roms, PAB, 8 idrossi 2 deossiguano-sina
L'invecchiamento, così come molte altre malattie, è causato dalla produ¬zione da parte del nostro metabolismo di particolari sostanze chiamate radi¬cali liberi, che si formano in stati di particolare tensione e attaccano le nostre cellule formando altri radicali liberi. Più si formano radicali liberi, più il nostro organismo decade e deve consumare energia per difendersi da tali agenti aggressori. Questo processo viene comunemente chiamato stress ossidativo. Ogni organismo, però, costruisce, sia internamente sia attraverso l'assunzione di cibo, uno scudo contro i radicali liberi grazie a delle sostanze endogene, come la bilirubina, e grazie a delle sostanze esogene comunemen¬te chiamate "antiossidanti" che introduciamo con gli alimenti, come, per esempio, la vitamina E o il famosissimo tè verde. La nostra salute ed il nostro benessere, quindi, sono influenzati da questo equilibrio fra radicali liberi e scudo antiossidante ed il laboratorio moderno è in grado di determinare sia le sostanze reattive con l'ossigeno (D-Roms), cioè i radicali liberi, sia lo scudo totale contro lo stress ossidativo (PAB), sia, infine, le vitamine ad azione antiossidante, cioè la Vitamina A e la Vitamina E. Inoltre, il moder¬no laboratorio è in grado di dosare il danno che i radicali liberi producono sul DNA con un nuovissimo esame, l'8 idrossi 2 deossiguanosina (Guanosina deossidata), un nuovo parametro di stress ossidativo che può essere considerato il più preciso parametro per valutare il danno provocato dai radicali liberi.

Perché si eseguono
Si tratta di analisi consigliate per valutare il grado di stress ossidativo cui l'organismo sta andando incontro ed eventualmente per procedere con una correzione mediante diete o integratori appropriati contenenti Vitamina A e Vitamina E.
Come si fanno
Si tratta di analisi di laboratorio che consistono in un normale prelievo di sangue fatta eccezione per l'8 idrossi 2 deossiguanosina (Guanosina deossidata) che è un campione di urine da effettuare nell'apposito contenitore in vendita in farmacia o che si può ritirare presso il laboratorio in cui si intende eseguire l'analisi. Non richiedono alcuna specifica preparazione e l'assunzio¬ne di farmaci non influenza l'esito dell'analisi.

Cosa significano
D-Roms - Reactive Oxigen Species: se i valori di questo esame sono elevati significa che il processo ossidativo e il conseguente danneggiamento cellula¬re sono in corso. In pratica, i radicali liberi prodotti in eccesso sono in grado di attaccare componenti vitali della cellula assumendo un ruòlo determinan¬te nella genesi di numerosi stati patologici e nell'alterazione del benessere.
PAB - Potere Antiossidante dell'Organismo: se i valori di questo esame sono elevati significa che il processo ossidativo e il conseguente danneggiamento cellulare sono in corso. Lo stress ossidativo determinato dai radicali liberi può derivare da un aumento di formazione degli stessi (vedi esame D-Roms sopra) oppure da una carenza dei meccanismi di protezione endogeni ed esogeni. Tramite l'esame PAB si possono valutare e quantificare tutte le componenti della riserva antiossidante.
8 idrossi 2 deossiguanosina o Guanosina deossidata: la deossiguanosina è un costituente del DNA. Se ossidata si trasforma in 2-deossiguanosina (8-OhdG) e viene eliminata attraverso le urine. L'analisi in questione evidenzia il danno ossidativo estremo, tale da alterare, dopo la membrana cellulare e quella nucleare, gli acidi nucleici. Il dato clinico evidenziato può essere di ausilio clinico in varie branche mediche.


 

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Direttore del laboratorio dott. Giuseppe Mendola

Direttore sanitario Dott. Giuseppe Mendola

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